L’IIC di Beirut partecipa all’iniziativa promossa dal Centro Nazionale del Cortometraggio, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per la diffusione, in tutto il mondo, di una selezione di cortometraggi italiani scelti tra i lavori più particolari e rappresentativi realizzati nel 2025. La selezione, come ogni anno, presenta una panoramica sulla produzione breve contemporanea, toccando generi e temi estremamente diversi tra di loro.
L’iniziativa ha costituito nel corso degli anni una vetrina ideale per le opere brevi che, durante l’anno, difficilmente escono dal circuito festivaliero.
I film in programma saranno proiettati presso il Cinema Le Colisée di Hamra.
- “Vista mare”, di Nicola Bartoleschi, Nicoletta Busto, Emanuele Ricciardi, 2025, 4 min. 44”
Un incantevole paesino italiano, incastonato tra mare e montagne, affoga ogni estate sotto orde di turisti affamati di “autenticità”. Tra selfie, spaghettate, yacht, incendi e patriottismo da cartolina, il pittoresco borgo si trasforma in un grottesco luna park mediterraneo. Ma qualcosa sembra sul punto di cedere. - “Via Bellezza 11”, di Giuseppe Cardaci, 2025, 18 min.
Anna, appena trasferitasi in un palazzo dove tutti si ignorano, decide di onorare la dedizione del portiere, Franco, insegnando ai vicini l’importanza dei suoi piccoli gesti gentili. Collaborando, offriranno all’uomo un’ultima possibilità di vincere il premio come “Miglior Portiere d’Italia”. - “I fantasmi”, di Federico Papagna, 2025, 15 min.
Nella provincia laziale, due adolescenti insieme a degli amici cercano insistentemente Luca, un loro coetaneo al quale hanno consegnato in anticipo una piccola somma di denaro senza ricevere l’hashish richiesto. Filippo, uno dei ragazzi coinvolti nella truffa, deve cercare di mantenere segreto il piano violento escogitato dai suoi compagni per vendicarsi. - “Caffè Nero Bollente”, di Cinzia Pedrizzetti, 2025, 19 min.
In un mondo in cui telefoni cellulari e dispositivi elettronici dominano le relazioni umane, esiste anco-ra un luogo sottratto alla tecnologia, uno spazio in cui l’amore tra un uomo e una donna può esi-stere soltanto in una forma romantica, immateriale. Quel luogo è il carcere. Una giovane donna, cresciuta in un contesto segnato dalla violenza, si ritrova detenuta. Tra le pareti spoglie della sua cella, è costretta a fare i conti con il proprio passato e ad aggrapparsi a un amore immaginato, unico spiraglio capace di risvegliare il suo bisogno profondo di sentire. In un ambiente dove ogni forma di comunicazione tra uomini e donne è quasi impossibile, intraprende la ricerca di un nuovo linguaggio emotivo, un modo per riscoprire la fiducia, la tenerezza e la fragile, preziosa bellezza dell’esistere. - “Joy Jelly”, di Danilo Merafina, 2025, 20 min.
Rebecca, 27 anni, ossessionata dalle caramelle, da Hello Kitty e da Hannah Montana, parte alla ricerca della casa dei suoi genitori. Quindici anni dopo averli visti per l’ultima volta, cerca di tornare a vivere con loro, confondendo il confine tra la nostalgia e l’ossessione. - “Milano Infetta”, Tommaso Cohen, 2025, 20 min.
Milano, 1982. La storia dello squat Virus si intreccia con la trasformazione di una città che, lasciandosi alle spalle la Resistenza e le lotte operaie, sta diventando una capitale del business e del glamour. - “Mambo Kids”, di Emanuele Tresca, 2025, 20 min.
In una silenziosa giornata di fine estate, Alessandro e Flavio vanno alla ricerca degli ultimi segreti della loro città. Oggi alcuni sentieri li conducono in posti inesplorati, e su un grande albero di ciliegio aspettano la notte. Una birra con gli amici in un piazzale deserto, i motorini che tornano a casa come uno stormo, e poi più niente. - “Addio, ben trovati”, di Alfredo Arvalli, 2025, 14 min.
Marcello ritorna nella sua città natale dopo anni all’estero, aspettandosi di trovare tutto come l’aveva lasciato. Presto, però, si trova a fare i conti con il tempo passato, scoprendo che luoghi e persone sono irrimediabilmente cambiati, lui compreso. - “Fiji”, di Andrea Lamedica, 2025, 12 min.
Quattro giovani assistenti di volo della compagnia low-cost PanoramicAir si ritrovano in una camera d’albergo la notte prima del loro volo. Due di loro non hanno mai volato prima, mentre gli altri due sono già esperti. Per allentare l’ansia, ridono e scherzano insieme, finché un gioco di ruolo non rompe l’equilibrio del gruppo, rivelando una profonda verità. - “Le prime volte”, di Giulia Cosentino e Perla Sardella, 2025, 16 min.
Due lettere immaginate e mai spedite raccontano, ciascuna dal proprio punto di vista, la comune giovinezza di due donne trascorsa in un collegio femminile. Le giornate scorrevano monotone e noiose, tranne la notte, quando Emilia e Caterina si incontravano, lontane dal mondo circostante che non contemplava il loro desiderio di scoprirsi lʼuna nel corpo dellʼaltra. Le immagini e i suoni di quel tempo segreto riaffiorano, alimentando il desiderio di dirsi tutto ciò che non si sono mai dette.