L’Istituto Italiano di Cultura di Beirut organizza The Portrait Project: The Journey, un viaggio immersivo dedicato all’arte del ritratto fotografico e guidato dal fotografo Marco Pinarelli. Il progetto invita i partecipanti a entrare lentamente nel processo creativo, laddove luce, composizione e presenza si incontrano per dare forma a un’immagine costruita con cura.
L’esperienza si ispira a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, e indaga come la sua maestria pittorica possa essere tradotta nella fotografia di ritratto di oggi. I partecipanti esploreranno il linguaggio visivo del Caravaggio e la sensibilità barocca, riscoprendo al tempo stesso i fondamenti della fotografia: lo studio della luce come elemento narrativo, la composizione e i suoi simboli e, facendosi essi stessi soggetto del ritratto, il gioco di ruolo e l’immedesimazione, fino alla costruzione dello spazio e della scena.
Il workshop si rivolge a fotografi, artisti visivi, pittori, designer, scenografi e a chi racconta per immagini, ma anche a chiunque abbia familiarità con la macchina fotografica e desideri esplorare il ritratto con maggiore profondità. Al termine, ciascun partecipante porterà con sé una più piena consapevolezza di luce, composizione e scenografia, lo sguardo su un autentico processo di produzione fotografica e un ritratto pittorico realizzato con cura. Per preservare concentrazione, intimità e profondità, il percorso si sviluppa lungo due giornate per un totale di dodici ore ed è riservato a un piccolo gruppo di sei/otto partecipanti, ai quali viene fornita l’attrezzatura necessaria.
Con The Portrait Project, l’Istituto Italiano di Cultura di Beirut prosegue la propria missione di promozione della cultura italiana e di dialogo tra l’Italia e il Libano. L’iniziativa intende portare in Libano l’eccellenza di un autore italiano e di una visione fotografica d’autore, e farla incontrare con la sensibilità, il talento e il saper fare locali. È in questo dialogo tra professionisti italiani e operatori del settore libanesi che il progetto trova il suo senso più pieno, facendo della creazione artistica un terreno comune di confronto, apprendimento e reciproco arricchimento.