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IDD 2024 | TOOLS FOR AFTER – DESIGN

TFA – Post_a

L’Istituto Italiano di Cultura, l’ Associazione Sursock Palace et ALBA-Académie Libanaise des Beaux-Arts presentano la Mostra di Design “Tools For After“.

Tools For After-Design è una mostra che fa il punto sull’innovazione della cultura del progetto in Italia con oggetti reali, immagini e filmati. Come sarà il design e l’architettura del dopo? Cosa deve fare il progetto ai tempi dell’Antropocene? Tools For After Design propone soluzioni concrete per prevenire e affrontare gli scenari che l’Antropocene ci sta preparando. Il progettista è un visionario, ha il compito di immaginare il futuro: immaginare è progettare e progettare è ciò che fanno architetti e designer.

A tale scopo, la mostra presenta un’accurata selezione di proposte di ultima generazione – comprendente progetti e prodotti del nuovo design italiano – che rappresentano una risposta alle domande urgenti che pone il tema. Non solo prodotti ma anche prototipi, progetti, scenari e proposte che tengono conto delle sfide della sostenibilità più all’avanguardia. Saranno inoltre esposti progetti selezionati di studenti di scuole di design e architettura italiane, in rappresentanza delle proposte della nuova generazione dei futuri progettisti.

La mostra è divisa in 4 sezioni: LIFE, PALEO, TOOLS e MAPS.

LYFE, che si ispira ad oggetti quali animali, piante, forme organiche e viventi, intende introdurre nel nostro quotidiano OGGETTI CHE ABBIANO UN’ANIMA, una vita interiore propria. La ricerca scientifica sta aprendo orizzonti che mettono in discussione l’idea stessa di vita come l’abbiamo sempre considerata. A questo proposito, gli astrobiologi Stuart Barlett e Michael Wong hanno proposto una diversa definizione del concetto di vita, definendola lyfe, indicando come possono esistere molte diverse forme di vita, o meglio di lyfe, dotate di caratteristiche diverse. La nuova attenzione alle forme viventi si sta manifestando nel progetto con proposte che vedono protagonisti animali, forme antropomorfe, presenza di elementi vegetali, in sostanza oggetti “viventi”.

PALEO illustra il fascino della preistoria che sta permeando il mondo contemporaneo, una visione per la quale NOI SIAMO QUELLI CHE ERAVAMO, FATTI PER STARE FUORI E PER MUOVERCI. Ultimamente, un “paleoimmaginario” sta influenzando il contemporaneo che consciamente o inconsciamente è l’eco di dinamiche che esistono da sempre. Gli storici lo chiamano Preistoria, gli ambientalisti Wilderness, i filosofi Utopia, ma comunque lo si voglia chiamare, è un sistema di visioni e idee che aiuta a pensare il contemporaneo. Questo “paradigma Pleistocene” attraversa in modo trasversale il pensiero scientifico, filosofico, religioso, emerge nel design, nell’arte, nelle abitudini alimentari e si riassume in un’idea: noi siamo chi eravamo, fatti per muoverci e per stare fuori. Mobilità, leggerezza, manualità, ricerca dell’essenziale, materiali primari, comunità, racconto: le tracce di questa presenza visionaria sono ovunque e sono necessarie per sopravvivere al bordo di ogni mappa, per immaginare qualcosa al di là del muro.

TOOLS presenta invenzioni, strategie, ricerca di altri materiali, a conferma che IMMAGINARE CAMBIA IL REALE. Tra le evocazioni più presenti nell’immaginario contemporaneo troviamo le idee di collasso, fine, estinzione della nostra specie, distruzione del nostro ambiente di vita che molti confondono con la distruzione del pianeta. TFA lavora sull’idea di salvare tutti. C’è una capacità di homo sapiens che ci ha fatto superare collassi e crisi nel corso della nostra esistenza, l’unica in grado di poterci salvare anche questa volta, è l’immaginazione e ha a che fare con la possibilità di inventare altre soluzioni, strumenti, strategie. Immaginare cambia il reale. Immaginare è progettare. La domanda è semplice: quali saranno gli strumenti per il dopo?

MAPS, infine, tenta di promuovere un nuovo modus operandi, ossia di tracciare in itinere sentieri possibili per nuovi progetti, facendo proprio il titolo della sinfonia di Luigi Nono, “NO HAY CAMINO, HAY QUE CAMINAR”. Il cammino, dunque, come pratica di conoscenza, di esplorazione della terra: la nostra evoluzione è iniziata dai piedi e continua nei nuovi scenari dell’Antropocene. Cammino come metafora dei diversi sentieri che ogni ricerca prende. Mappe come geografie dell’immaginario dove si incrociano sperimentazioni, visioni, pratiche di vita, proposte, un caleidoscopio di percorsi diversi che formano reti di vie possibili fino a far emergere mappe utili ad orientarsi nell’adesso.

Durata
Giovedì 14 marzo – Domenica 7 aprile 2024

Orari di apertura
Martedì – venerdì: dalle 10:00 alle 18:00
Sabato: dalle 10:00 alle 14:00
Domenica: dalle 10:00 alle 18:00
Chiuso i lunedì e a Pasqua (domenica 31/03)

Mostra organizzata in occasione della Giornata del Design Italiano – IDD 2024

IIC Beirut Sursock Palace Association ALBA
  • Organizzato da: IIC Beirut