In occasione della 32a edizione della Festa della Musica, quest’anno caratterizzata in Italia dal tema “LA VOCE DEI LUOGHI”, l’Istituto Italiano di cultura organizza un concerto di arie d’opera e di altre pagine vocali italiane, con la soprano Nadine Nassar accompagnata al pianoforte dal Maestro Olga Bolun.
“Casta Diva e Luna Mediterranea” è un omaggio ai luoghi e alla notte mediterranei: alla loro bellezza sospesa, al loro mistero, a quella capacità unica di trasformare il silenzio in musica e la memoria in canto.
Da sempre, sulle rive del Mediterraneo, in Libano come in Italia, la notte è il tempo dell’incanto e della contemplazione, della nostalgia e dell’amore. È il momento in cui il mare, la luna e la voce umana sembrano parlare una stessa lingua.
Il concerto attraversa questo universo poetico attraverso alcune delle più celebri pagine dell’opera italiana e della canzone napoletana. Le eroine di Bellini, Donizetti, Rossini, Verdi e Puccini danno voce al desiderio, al sogno, alla seduzione e alla malinconia; le melodie napoletane ne prolungano l’eco emotiva in un canto intimo, popolare e profondamente mediterraneo.
Interpretato dal soprano libanese Nadine Nassar, il programma unisce il lirismo del bel canto italiano alla dolcezza notturna della tradizione napoletana, in un percorso musicale intriso di chiarore lunare, passione e memoria.
“Casta Diva e Luna Mediterranea” celebra la sensibilità mediterranea e quell’emozione unica che nasce, in riva al mare, quando la notte si illumina di poesia.
Biografie:

Nadine Nassar, soprano libanese dalla voce cristallina, ha sviluppato la sua arte del canto lirico in Polonia. Nel 2011 ha ottenuto il massimo riconoscimento di Eccellenza per il suo recital post-laurea presso l’Università Chopin e, nel 2016, la Medaglia d’Onore polacca per la Cultura. È in Polonia che ha perfezionato e pienamente padroneggiato la sua voce.
La sua carriera si è affermata in Libano, in Polonia e ben oltre, attraverso opere e concerti accanto a musicisti di grande talento. Dopo aver interpretato due opere di Mozart in arabo negli Emirati Arabi Uniti (Zerlina nel Don Giovanni e Susanna ne Le Nozze di Figaro) sotto la direzione del maestro polacco Zbigniew Graca, che ritroverà dieci anni dopo a Beirut per il centenario della rinascita della Polonia nel 2018, aggiunge al suo repertorio libanese il ruolo di Adina ne L’Elisir d’Amore di Donizetti.
Si esibisce con l’Orchestra Filarmonica del Libano sotto la direzione di maestri libanesi e internazionali quali Manfred Müssauer (per la versione beirutina del Concerto di Capodanno viennese), Harout Fazlian, Jordi Mora (nella Quarta Sinfonia di Mahler), Joanna Nachef-Medawar, Walid Moussalem e Lubnan Baalbaki.
Si esibisce inoltre a Vienna, presso l’Alte Rathaus e la Cappella della Hofburg, per recital mozartiani in arabo; a Parigi, per una creazione di musica contemporanea con il compositore libanese Zad Moultaka; nonché a Mosca, Londra e San Pietroburgo nel 2024, insieme al collega, il tenore libanese Eliya Francis, accompagnati dall’orchestra del conservatorio.
Collabora inoltre con artisti dell’Europa centrale, in particolare con le musiciste polacche Jadwiga Kotnowska, flautista, e Anna Sikorzak-Olek, arpista, con la quale forma un Duo Voce e Arpa. Insieme tengono numerosi concerti in Polonia, in Libano e successivamente a Parigi nel 2018, registrando anche un CD.
Nadine è inoltre diplomata presso l’Istituto di Studi Scenici e Audiovisivi dell’Università Saint Joseph di Beirut. La sua formazione di attrice le ha inoltre permesso di scoprire il mondo della produzione e dell’organizzazione artistica.
Nel 2003 inizia la sua lunga collaborazione con lo scrittore bretone Henry Le Bal, attorno alla prima mondiale a Beirut dell’oratorio Les Larmes de Pierre, su musica di Rémi Gousseau. L’anno successivo Nadine viene invitata a cantare con l’organista Olivier Struillou sull’isola di Ouessant. Nel 2005 torna a Beirut per la presentazione de Le Sette Ultime Parole di Cristo. Nel 2018 si esibisce nuovamente nella cattedrale di Quimper per la creazione dell’oratorio Les Saisons de l’Éternité, musica di Michel Boédec. Infine, nel 2026, sarà a Parigi e Quimper per l’oratorio Untel, su musica di Rémi Gousseau.
Il compianto pianista libanese Henri Goraieb l’aveva scelta come partner musicale, concedendole il raro privilegio, per un concertista di fama internazionale, di accompagnarla personalmente in concerto. A lui deve l’elevazione della sua splendida voce al livello della più pura arte vocale.

Olga Bolun è nata in una famiglia di rinomati musicisti ed educatori. Fin dal suo debutto musicale all’età di cinque anni, studiando arpa e pianoforte, si è subito distinta per il suo notevole talento musicale e per la sua eccezionale capacità di apprendimento.
Olga ha conseguito il diploma superiore in Pianoforte presso l’Accademia Statale di Musica di Chișinău, in Moldavia, equivalente a un Master in Musica negli Stati Uniti.
Prima di trasferirsi a Beirut, la pianista Olga Bolun ha insegnato e tenuto corsi presso l’Accademia Nazionale di Musica di Bucarest, in Romania.
In Libano ha eseguito un vasto repertorio di musica da camera in collaborazione con importanti artisti libanesi, europei e americani, sotto l’egida del Conservatorio Nazionale Superiore di Musica del Libano e dell’Orchestra Filarmonica Libanese.
Olga Bolun è ospite regolare di festival locali e internazionali nella regione. Parallelamente alla sua attività concertistica nazionale e internazionale, si dedica anche all’insegnamento del pianoforte.