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Un Manifesto del Ritratto Metafisico Spazio-Realista

Un Manifesto del Ritratto Metafisico Spazio-Realista “[…] Io dipingo uno spazio-tempo relativo, multidimensionale, utilizzando il principio umanitario, da qui l’interesse per la ritrattistica. É una duplice sfida: capire la struttura dello spazio che influenziamo con la nostra presenza in esso, e sopravvivere all’interno di questa struttura spaziale che abbiamo costruito. Questo va sicuramente ben oltre la semplicità del cubismo. Alcuni dei miei ritratti sono andati ancora più lontano semplicemente sfidando il quadro dei limiti spaziali. Ciò genera una nuova visione dell’universo personale dell’essere, soprattutto dopo le incongruenze rivelate da teoremi di incompletezza di Gödel. Gli autoritratti sono l’espressione della mia personale comprensione del mondo esterno. Il punto di vista dell’osservatore si applica a un ampio spettro di discipline scientifiche, dalla fisica alla biologia, all’etologia, ecc.” Ali T. Haidar, settembre 2014. Ali T. Haidar è nato il 7 luglio 1963. Assistant Professor presso il Dipartimento di Geologia, è anche un artista autodidatta. Utilizza il ritratto quale strumento per esprimere il suo personale approccio filosofico alle teorie scientifiche. Ha iniziato la sua carriera artistica partecipando alla Mostra di Belle Arti tenutasi in occasione di “Beirut Capitale della Cultura del Mondo Arabo” allo STARCO Center di Beirut nel 1999. Nel 2014 ha partecipato, con altri artisti, alla “Mostra di Belle Arti da Baalbek” tenutasi nel Salone Vetrato del Ministero del Turismo libanese.

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