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IFF 2026 – SECONDA EDIZIONE | LA VITA VA COSÌ

2026 IFF Fotone Pagina La vita va cosi

Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna.

Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra.

Quando Efisio rifiuta l’ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto.

Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l’incrollabile “no” di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché “la vita va così”, bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare.

 

NOTE DI REGIA:

La vita va così non è solo la storia di un uomo che ha avuto il coraggio di dire di no. È anche la storia, ispirata ad una vicenda reale, di una comunità del nostro Paese stretta tra la necessità del lavoro e il rispetto del territorio. Ed è in storie come questa che cerco l’umanità che è rimasta nascosta in ognuno di noi.

Virginia, Diego, Aldo e Geppi, hanno camminato con me in questo progetto. E noi tutti abbiamo camminato con lui, Ignazio Loi, un sardo di 84 anni con la purezza di un bambino e la saggezza del pastore che è stato per settant’anni. Devo tanto a tutti gli splendidi attori sardi, e a tutti i non attori, che hanno raccontato con me una storia che è loro. Da questa storia non credo arrivi solo il coraggio di una scelta. Qui arriva forte una voce che afferma, con coraggio, che non tutto si può comprare. Per questo il film è dedicato a uno dei buoni maestri che ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita: Gigi Riva.

 

Premi e festival:

Festa del Cinema di Roma 2025: Grand Public – Film di apertura

Festival del Cinema Italiano di Ajaccio 2025: En Compétition – Prix Serge Leca

Festival du Film Italien de Villerupt 2025: Hors-compétition

Mostra de Cinema Italià de Barcelona 2025

  • Organizzato da: IIC Beirut
  • In collaborazione con: Ambasciata d'Italia, Metropolis Cinema Association